Lella Mei – Stati d’Animo
Non c’è più cieco di chi non vuol vedere.
Non c’è più cieco di chi non vuol vedere.
Quando mi sentivo nervoso era perché mi mancavano le cose per sentirmi felice, è una cosa logica, se hai l’acqua al posto della benzina la macchina non partirà mai. Allora cercavo di stare sempre in compagnia delle persone giuste, e quando non c’erano le persone mi attaccavo alla musica e quando non c’era la musica me la cantavo da solo.
Ho idee ribelli e sentimenti succubi.
Con il dolore mi sono fortificata, ripresa, a volte con fatica. Ma ha reso più intenso poi il momento della felicità, seppure di breve durata.
Urla fino a non sentire più la tua voce, grida forte il tuo dolore, fallo e fregatene di chi ti osserva e di cosa possa pensare. Prima di ogni cosa quello che conta e vale sei tu. E il tuo cuore. Ma non dimenticare mai di riprenderti la felicità.
Sono dell’idea che, chi guarda tutto ciò che fanno gli altri, non vivrà mai serenamente.
Una noia mortale emana da quelli che hanno ragione e lo sanno.