Leo Buscaglia – Filosofia
Oh, Dio, essere arrivato in punto di morte, per scoprire di non avere mai vissuto.
Oh, Dio, essere arrivato in punto di morte, per scoprire di non avere mai vissuto.
Se mangiamo un piatto di minestra davanti a un fuoco caldo stiamo piacevolmente bene. Lo apprezziamo, ma un povero davanti a quel piatto di minestra e quel fuoco caldo esalta di felicità.La sofferenza dà un senso profondo a quello che conquistiamo, e quando poi sorridiamo lo facciamo col cuore.
Come l’animale senza pelo si sente fragile e vulnerabile,come se non avesse più barriere,così anche la donna senza vesti.Ma quando ad accarezzare quel cane fragile e vulnerabile è una mano calda e senza lame, la fragilità diviene emozione.
A volte mi chiedo se non sia proprio la libertà la nostra unica catena.
Preferirei essere odiato per quello che sono che amato per quello che non sono.
Correlare l’estremo alla vanità, la mediocrità alla quotidianità e la spregevolezza alla paura è una forma di ipocrisia molto ben distinta.
I miei pensieri sono come sassi adagiati sul fondale: vengono deformati dalla superficie di questo mare virtuale.