Leo Longanesi – Tempi Moderni
Distratta, indolente, prudente, la nostra borghesia ama i suoi figli viziati e ribelli.
Distratta, indolente, prudente, la nostra borghesia ama i suoi figli viziati e ribelli.
Questa è una generazione di persone fredde nell’animo, e ghiacciate nell’anima! È urgente scolpirsi dentro, e scacciare il nemico freddo che è in noi: l’indifferenza, l’egoismo, la cruda freddezza del cuore! Fate presto o moriremo tutti ibernati! Generate calore per salvare un mondo impietrito!
Sono anni che gli Italiani prendono a calci lo Stivale…
Penso sia sempre l’artista colui che viene escluso dalla società moderna, poiché probabilmente è l’unico uomo ad avere il coraggio di vivere intensamente ogni cosa, di cercare il confronto, di accettare realtà che non appartengono alla propria, di cogliere la straordinarietà della natura e la purezza dei sentimenti senza paura di arrivare a un’analisi introspettiva, opponendosi a un conformismo borghese reso sempre più forte dal consumismo e dai media di massa. Noi giovani d’oggi non sappiamo amare con passione; il sesso stesso è ormai più paragonabile a uno sport, ad un’imposizione del gruppo piuttosto che a un atto pieno di sentimento.
La crisi ha colpito tutti, anche i sentimenti sono diventati poveri di attenzioni.
Forse non ti è chiaro il concetto che sei su facebook non su un set per un provino di un film a luci rosse.
Aveva capito che fra tutte le ferite che gli anni del Cavaliere avevano dato alla cultura e alla politica del nostro paese, quella inferta al pluralismo dell’informazione colpiva non solo l’essenza stessa della nostra delicata democrazia, ma soprattutto i sentimenti della gente, che aveva ormai identificato in Biagi l’uomo, il giornalista libero e scomodo, che criticava sorridendo, che si opponeva con la forza delle idee e non con le grida della superficialità. Che usava parole semplici e antichi detti popolani per fare a pezzi le falsità dei nuovi slogan pubblicitari.