Milly Galati – Tempi Moderni
Ognuno deve vivere come meglio crede, e meglio vivere da soli per scelta che forzatamente in due per schemi dettati dalla società.
Ognuno deve vivere come meglio crede, e meglio vivere da soli per scelta che forzatamente in due per schemi dettati dalla società.
Se nel nostro tempo un falegname trentenne si professasse il Messia, come d’altronde gli Avventisti del settimo Giorno auspicano, andasse in piazza, ci dicesse parole d’amore, narrasse novelle, indicasse una nuova vita di povertà volta al bene spirituale, volesse che lo seguissimo diventando pescatori di anime e in ultimo impeto di vocazione divina si facesse crocifiggere dicendo che è per la nostra salvezza… Bhè, non v’è la pallida titubanza che sarebbe considerato un emerito imbecille.
In tempo di crisi, fate economia! Ma siate spendaccioni di carezze e affetto, l’amore non si può tagliare nella spesa della vita!
Se si carezzassero i cuori come si sfiorano i tasti dei cellulari, sembrerebbe un mondo migliore.
Anche se l’amore non è perfetto, non vuol dire che non sia meraviglioso. In fondo…
Quando finalmente speri che sia diventato solo un ricordo, lo rivedi, splendido come il sole pronto nuovamente a bruciarti e farti male, ti crolla il mondo addosso perché a niente son serviti tutti gli sforzi fatti per dimenticarlo.
Che cos’è il tempo? Se non me lo chiedi lo so; ma se invece mi chiedi che cosa sia il tempo, non so rispondere.