Leoluca Perugini – Filosofia
Il materialsimo finirà per dematerializzare tutto.
Il materialsimo finirà per dematerializzare tutto.
I nuovi peccati: vantarsi del male commesso e dei propri peccati.
Da due pericoli bisogna guardarsi: dalla disperazione senza scampo e dalla speranza senza fondamento.
Il trentadue è sempre un numero che porta guai. Molti guai.
Ma è un originale, senza nessuna cultura: uno di quei selvaggi moderni che ora si vedono spesso, di quei liberi pensatori che hanno assimilato d’emblée i concetti dell’ateismo, del materialismo. Prima il libero pensatore era un uomo che aveva appreso i fondamenti della religione, delle leggi, della morale, e poi, da sé attraverso lotte e travagli, era giunto al libero pensiero: ma ora c’è un nuovo tipo di liberi pensatori, i quali non hanno mai sentito dire che vi sono leggi morali e religiose e che non sanno fare altro che negare, cioè sono dei selvaggi. Lui credo che sia figlio di un maestro di Mosca e non ha ricevuto alcuna istruzione. Quando entrò all’accademia e cominciò a farsi una certa fama, siccome non è sciocco, volle istruirsi e si mise a leggere le riviste e i giornali, e così si fece una cultura superficiale che l’ha portato alla negazione di tutto. Un tempo almeno si studiava il passato per combatterlo, ma ora ci si contenta di paroloni: selezione, evoluzione, lotta per l’esistenza e via discorrendo.
In filosofia si deve scendere nell’antico caos e ivi sentirsi a proprio agio.
A un passo da te ci sono risposte a infinitedomande.C’è un universo così grande che non puoi neancheimmaginarlo.Tra le pieghe delle notti più nere c’è la possibilitàdi essere felice. Prima di conquistarla devi saperlariconoscere: la troverai in un sorriso incontrato percaso o in qualche parola accennata appena. Magariin quegli occhi che già hai scrutato, anche solo disfuggita, oppure sono ogni giorno lì, al tuo fianco.O forse… nel cuore della persona che cercavi.A un passo da te c’è il senso di tutto.