Leonard Cohen – Vita
C’è una crepa in ogni cosa. Ed è da lì che entra la luce.
C’è una crepa in ogni cosa. Ed è da lì che entra la luce.
Gli atti esistono se esiste un testimone. Senza un testimone, chi ne può parlare? In ultima analisi si potrebbe perfino dire che l’atto non è nulla e che il testimone è l’unica cosa che conta.
Nella vita è meglio non avere tutte le risposte, altrimenti l’uomo finirebbe di cercare.
Ogni cosa è possibile, anche l’impossibile diventa possibile, basta farlo!
La vita reale è piena di falsi indizi e di indicazioni che non conducono da nessuna parte. Con sforzo infinito ci prepariamo a una crisi che non arriva mai. La carriera di gran successo deve far mostra di uno spreco di energia che avrebbe potuto smuovere montagne e il più grande insuccesso non è quello dell’uomo che viene colto impreparato, ma di colui che si è preparato e non ha mai avuto l’occasione. Su una tragedia di questo genere, la nostra morale nazionale è puntualmente unita. Presuppone che la preparazione contro il pericolo sia in se stessa un bene e che agli uomini, come alle nazioni, sia di vantaggio avanzare nella vita completamente armati. La tragedia dell’essere preparati non è stata ben trattata, salvo che dai Greci. La vita è veramente pericolosa, ma non nel modo in cui la moralità vuole che noi riteniamo. È davvero ingovernabile, ma la sua essenza non è una battaglia. È ingovernabile perché è romanzesca e la sua essenza è la bellezza romantica.
Tutto ciò che mi rende felice mi distrugge.
Siamo fatti di paura, amore, rabbia, gioia. Tutto il resto è semplice esistere.