Leonardo Cantoro – Anima
Così come la pioggia modella le pietre, a plasmare l’anima di un uomo non serve un altro uomo, ma le gocce incolori infrante su di essa.
Così come la pioggia modella le pietre, a plasmare l’anima di un uomo non serve un altro uomo, ma le gocce incolori infrante su di essa.
Così, viaggiando nel tempo, nei giorni, conosci milioni di anime. Ci parli, sorridi, le guardi, di tanto in tanto ti fermi, ricambi gli sguardi. Poi però riprendi il tuo cammino. D’improvviso ne incontri una che stravolge il senso del tuo percorso per sempre, mobilita inevitabilmente le vecchie prospettive territoriali e oserei dire anche l’origine del tuo cielo, la direzione dei tuoi occhi. Dopodiché nulla sarà più maledettamente uguale. Mai più. E nel preciso istante in cui te ne accorgerai capirai perché da tutto il resto sei sempre andato via.
L’anima non conosce solitudine. Anzi, lo stare soli consente all’anima di espandersi fino a colmare…
Perché dietro ogni parola non detta ci nascondiamo noi.
Il mio giorno inizia dalla mia forza, dai miei obiettivi, dai miei sogni, e soprattutto dall’amore che porto dentro.
Quando il corpo muore, l’anima continua per l’eternità… i cinque sensi fanno funzionare bene il corpo, l’anima l’umanità.
Attiri il bello, quando la tua anima è un riflesso meraviglioso.