Leonardo Cantoro – Stati d’Animo
Sono felice nella mia infelicità!
Sono felice nella mia infelicità!
Quante domande, quanti se, quanti perché ed io mi chiedo ma una risposta c’è? Non so più che pensare, il mio cuore confuso non sà in che direzione andare, ho paura di non rialzarmi, vorrei tornare a volare come un aquilone in libertà, ma mi chiedo esiste la felicità? Spero che non sia solo un’utopia ma un sogno che diventa realtà, un soffio di magia per togliere dalla mia vita quell’onda di monotonia.
Ci sono persone che ingannano con la loro dolcezza prese solo da se stesse, ma infondo non hanno un cuore, ma un nodo di filo spinato e un calcolatore.
Sei scoppiata a piangere. Sei corsa ad abbracciarmi. Forse è stato solo merito della paura, ma hai ripreso ad aver bisogno di me. Mi hai permesso di rientrare. Era quello che mi serviva per prendere il coraggio necessario per dartene. Non ti sarebbe successo niente, piccola. Potevi fidarti di me ora che avevi ripreso a farlo.
Nella mia testa, tutto assume la forma dell’appartenenza. Possiedo i mondi ed i confini, sponde di fiumi ed argini. Mi riservo per ultime le emozioni ed il cuore. Da che qualcosa entra nella mia testa, io lo immagino un po’ anche mio e so che nessuno mai lo avrà come appartiene a me.
I momenti difficili lasciano cicatrici profonde. Spesso sono proprio quelle più grandi a non vedersi, sono proprio quelle più difficili da mostrare, sono quelle nascoste dentro l’anima, in fondo al nostro “io”. Sono quelle cicatrici che portiamo in silenzio, ma con orgoglio perché anche se non si vedono ci permettono di camminare a testa alta mostrando ciò che esse ci hanno insegnato.
Un’emozione è l’attimo in cui cuore e cervello si tengono per mano.