Leonardo Cantoro – Stati d’Animo
In questo tiro alla fune chiamato orgoglio prima o poi qualcuno cederà.
In questo tiro alla fune chiamato orgoglio prima o poi qualcuno cederà.
Ti liberi di un peso, e non vuoi nemmeno ricordarne il nome.
Lascio che il bene si sgualcisca a contatto delle mani rozze di chi riserva carezze ai volti plastificati. Ed io che me ne vado in giro, fatta di fragile lamella, continuo a passeggiare sotto le macine dei mulini per vedere se combatterli o lasciarmi sbriciolare faccia qualche differenza.
Quando una persona a cui teniamo si allontana da noi, il mondo ci crolla addosso, trascorriamo giorni e giorni a cercare una spiegazione e a interrogarci sul motivo di questa scelta. Soffriamo, ci sentiamo perduti, ma non ci rendiamo conto che forse la vera vittoria è stata quella di perderla, perché se avesse tenuto a noi non se ne sarebbe andata.
A volte mi trovo li, come ci si sente quando ci si trova sull’orlo di un precipizio, in bilico tra l’inferno e il paradiso, e non so se lasciarmi passivamente cadere o se prendere la spinta per spiccare il Volo.
Se vi chiedessero di salvare una persona, una sola in tutta la vostra vita. Se vi chiedessero di salvare la persona a cui tenete di più, qualcuno sceglierebbe di salvare se stesso?
Non ho mai chiesto a nessuno di restare perché credo che il restare spontaneo sia la migliore compagnia. Credo nelle cose semplici e vere quelle che non chiedi ma arrivano spontanee. Credo in chi ho a fianco perché il tempo mi ha dimostrato che amici migliori non potevo chiederli.