Leonardo da Vinci – Desiderio
Non si debba desiderare lo impossibile.
Non si debba desiderare lo impossibile.
Bello sarebbe poter volare senza ali ed affidarmi al vento, a poggiar piedi scalzi che non hanno più voglia di camminare sconce vie.
Quando me ne andrò non mi volterò a guardarvi ma mi preoccuperò di sbattervi la porta in faccia.
Scusa se ti chiamo, ti chiamo, ti amo ancora.
La mia ambizione più grande è stata quella di avere una carriera senza diventare una donna in carriera.
Quello che qualcuno chiama “sogno”, “utopia”, “impossibile”, “bei desideri”, “delirio”, “pazzia”, qui, nella terra dello Yaqui, si è sentito con un altro tono, con un altro destino. E c’è un nome per questo di cui parliamo ed ascoltiamo in tante lingue, tempi e modi. C’è una parola che viene dall’origine stessa dell’umanità, e che segna e definisce le lotte degli uomini e delle donne di tutti gli angoli del pianeta. Questa parola è libertà.
Il mio corpo è pazzo di desiderio e il mio cuore rischia di scoppiarmi nel petto.