Leonardo Galardini – Stati d’Animo
Mi sono perso, cercando.
Mi sono perso, cercando.
A volte le lacrime mostrano il nostro vero essere, rivelando realmente ciò che siamo.
La verità celata dal buonismo emerge sempre prima o poi, perché la cattiveria non sa fingere quando provi rabbia.
Non ho catene all’anima, ma nodi al cuore. Sono i passi di chi c’è stato, di chi non c’è più e di chi per mia scelta non farà più parte della mia vita.
La percezione è in gran parte una risposta emotiva. Come ci sentiamo… influenza il nostro modo di vedere il mondo.
Incrocio il tuo sguardo e non ti staccherei mai gli occhi di dosso. Ti stringo e mi nutro del tuo odore per portarlo con me anche nei miei sogni. Vorrei riuscire a spiegarti cosa sei, cosa significhi. Ma il cuore non è collegato alla bocca proprio per questo forse: perché non esisteranno mai parole che riusciranno a spiegare cosa tu scateni in me. Vorrei avere la mia chance di farti vivere il groppo in gola che mi assale ogni volta prima di vederti, il batticuore quando ti aspetto giù dal portone, la pelle d’oca che ho quando, anche se per pochi istanti, la tua pelle sfiora la mia. Forse capiresti. E non mi lasceresti più andare. Io voglio solo te in questo mondo.
A che servono gli occhi lucidi? A dimostrare che ancora una volta non sono stata forte abbastanza. A farti capire che quello che hai detto mi ha colpita come uno schiaffo in pieno viso. I miei occhi lucidi servono a farti capire quanto ancora io tenga a te nonostante il male che mi fai.