Lev Nikolaevic Tolstoj – Figli e bambini
Come la fiammella di una candela, oscillava la vita di un essere umano che fino a un momento prima non esisteva.
Come la fiammella di una candela, oscillava la vita di un essere umano che fino a un momento prima non esisteva.
L’insurrezione è un’arte, e come tutte le arti ha le sue leggi.
Io vedo mio figlio con la luce dell’amore.
Non c’è cielo più limpido degli occhi di un bambino, non c’è sole più caldo del suo sorriso, non c’e aria più pulita della sua ingenuità.
Da piccola mi chiedevo come sarei stata da “madre”; sono caduta nel mio sogno in tenera età. Adesso mi chiedo ancora come sarò da madre perché mi rendo conto che non impari mai ad esserlo fino in fondo; non sarò stata figlia abbastanza credo, oppure non ci sono ne madri “precarie”, ne madri “di ruolo”, e la vita? Sì, una scuola che non termina mai.
Non sono i tanti sì a renderci dei buoni genitori. Ma sono i giusti no a farlo.
L’amore di una madre supera ogni limite, neanche la quotidianità più squallida può deprezzarlo. Anzi, lo accresce, lo esalta, come un fiore che sbocci rigoglioso tra le pietre.