Lev Nikolaevic Tolstoj – Personaggi famosi
A me la vendetta, io farò ragione.
A me la vendetta, io farò ragione.
Lui scriveva e pensava, sentendo la dolcezza della presenza di Kitty. Non aveva abbandonato le sue occupazioni per l’azienda né il libro che stava scrivendo; ma, come prima queste cose gli parevano insignificanti a paragone del buio che avvolgeva tutta la sua vita, ora egualmente gli parevano piccole e misere a paragone di quella grande luce di gioia che inondava la sua vita presente. Seguitava a occuparsene, non più per sfuggire alla vita, ma perché la vita non fosse troppo uniformemente luminosa.
Per quanto ci si sforzi di amare la Germania, la si lascia con la convinzione che questo paese è malsano ed i suoi abitanti soffrono tuttora di un male oscuro.
Anche questo lo capisco. Io e milioni di uomini ricchi e poveri, sapienti e ignoranti, nel passato come nel presente, siamo d’accordo nel pensare che bisogna vivere per il bene. La sola conoscenza chiara, assoluta che possediamo è questa, e non si può spiegare con la ragione: è al di fuori della ragione e non ha nessuna causa e non può avere nessun effetto. Se ha una causa, il bene non è più bene, e se ha un effetto (la ricompensa) egualmente non è più bene. Perciò il bene è oltre la catena delle cause e degli effetti.
Vivo in quella solitudine che è penosa in gioventù, ma deliziosa negli anni della maturità.
Se sembra che io mi vanti più del decoroso, la mia scusa è che mi vanto per l’umanità piuttosto che per me stesso.
Sono sempre con me stesso, e sono io che sono il mio torturatore.