Lev Nikolaevic Tolstoj – Tempi Moderni
A tavola la conversazione oscillò nello stesso modo fra i tre soggetti inevitabili: le notizie del giorno, il teatro e la critica del prossimo. E quest’ultimo prevalse.
A tavola la conversazione oscillò nello stesso modo fra i tre soggetti inevitabili: le notizie del giorno, il teatro e la critica del prossimo. E quest’ultimo prevalse.
Ogni tanto mi fermo a guardare la finta felicità di facebook.
Si può fare una grande malvagità, ma un’opera buona non si può farla altro che piccola.
Non esistono grandi donne o grandi uomini, esistono solo grandi persone.
Faccio scorrere il tempo afferrando i momenti.
Sempre più spesso la libertà delle persone è soffocata dal pensiero dominante degli altri.
Come tutto è quieto, calmo e solenne, affatto diverso da quando correvo […] da quando correvamo gridando e ci battevamo! […] In modo diverso strisciano le nuvole su questo cielo alto, infinito. Come mai prima questo cielo alto non lo vedevo? E come sono felice di averlo finalmente conosciuto! Sì! Tutto è vuoto, tutto è inganno tranne questo cielo infinito. Nulla, nulla esiste, tranne questo. Ma anche questo non esiste, non c’è più nulla, fuorché il silenzio e la quiete.