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Libero Ciapparelli – Frasi sulla Natura

In una limpida serena nottealza lo sguardo verso le stelle.Lascia le tue cellule sintonizzarsi al dialogo musicaledelle mille luci viventi che ti avvolgono.Risvegliata dalle stelle una sottile energiadapprima pulsante poi vibrante fluiràascoltalati suggerirà il ritmo del respiro.Ora i tuoi occhiaccesi dalla tua vibrante energiada finestre aperte al cielosi trasformeranno in due luminosissime stelleCon questa consapevole Attenzioneosserva il tuo luminoso sguardo allo specchiolascia che la luce riflessa dei tuoi occhi ti inondi,ritorni in circolo con il fluire risvegliato.Ti riconoscerai stella pulsante nell’Universo.Ora incamminati nel mondoritroverai la luminosa vibrazionein ogni espressione offerta dalla Natura.Se ti capiterà di specchiarti in due occhicon la stessa ricettivitàlascia che sbocci il natural’abbraccio.Vi ri-troverete nella “Casa Universale.”

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    La bellezza rinnovata del Mondo e delle stelle parla da sola dell’enorme spirito invidiato dall’Onnipotente: più splendido degli angeli, più profondo dei pensieri di Dio, di conoscenze più luminose di quelle del Maestro, una perla più bella di Lui e degli dèi e di tesori immensi. Il ladrocinio perpetrato dal Padre per impossessarsi delle acque azzurre dell’eternità è solo avere, e dimostra che la sua immortalità è solo espoliazione degli esseri che vede più grandi, di cui vuole avere la luce. E quindi, non è immortalità. E questa trasformazione non è altro Dio che vuole invertire la sua natura e diventare bene, consumare la vita fino alla fine, e la scienza, immobile nella sua esattezza, non i sogni che in fondo si muovono assecondando vento, gli dice che questo tentativo è mortale. Mutando il suo universo nella nuova luce e nuove acque dal sangue, si è guadagnato l’estinzione di quello che ama, ma amare è una parola grossa, che desidera fare suo nel Regno del Messia. Il desiderio non conosce il futuro, se non le sue ambizioni in un tempo immaginario, che non esiste. Non vede se non quello che la sua avidità brama, e odia la verità dei fatti che gli mostra il suo vero volto, il capolinea di una strada fatta di morti, di corpi usati per la Parola che vale solo metà di quanto vorrebbe, la verità da una parte e la falsità e l’arbitrarietà usate per nascondere la propria natura. Che si annullano a vicenda. Quindi questa luce, a che serve. Gli angeli la barattano per l’eternità, aureole rapinate, e un’isola dove l’apparenza nasconde ormai la disarmonia inconcepibile della Ruota. È proprio la maschera, questa volta, a svelare e mostrare cosa c’è dietro, mai accaduto prima. Ed è stato il mio spirito, nella morte, nel giudizio del Padre per sterminare ed appropriarsi e abbellirsi di questa eredità di luce smisurata, a farlo. Incredibile. Straordinario.