Licia Troisi – Libri
… Poi ho incontrato Sennar. Mi ha raccontato tutto. Allora ho deciso di venire da te. Ho pensato che magari, se avessimo pianto insieme, saremmo stati meglio.Nihal lo prese tra le mani e lo portò a contatto con la sua guancia.
… Poi ho incontrato Sennar. Mi ha raccontato tutto. Allora ho deciso di venire da te. Ho pensato che magari, se avessimo pianto insieme, saremmo stati meglio.Nihal lo prese tra le mani e lo portò a contatto con la sua guancia.
Lui saprebbe inventarla una strada, qui, in mezzo a questo silenzio, in questa terra che non vuole parlare.
Fuori si è alzato il vento. Il temporale fa tremare i vetri e un battente si spalanca di colpo, urtando un vaso di terracotta che cade sul pavimento, rompendosi. In lontananza un cane abbaia e qualcuno grida qualcosa.Loro due, però, se ne fregano dei cani, della gente e di ciò che accade fuori.Più niente importa, se non l’ebbrezza di perdersi l’uno nell’altra, la vertigine di scivolare in un baratro e il timore che quel legame si spezzi.Adesso Ilena si aggrappa a tutto quello cui può aggrapparsi: i suoi capelli, l’odore della sua pelle, il gusto delle sue labbra. Benché il cuore le batta così forte da farle quasi male, vorrebbe che quel momento non finisse mai.Poi prova una sorta di vertigine, un senso di vuoto allo stomaco e qualcosa erompe in lei.D’un tratto le pare di essere fuori del tempo, di non tocare più terra, di essere eterna.Di essere proiettata molto lontano.Chissà dove.Altrove.
Ma niente può cambiare i nostri passi perduti.
Ho sulle dita parole e tremano le mani prima di cadere sul bianco qualsiasi di un foglio, e l’istante preciso in cui mi sento vivo.
I libri di storia sono pieni di fatti. Mai avvenuti.
Uno scrittore dovrebbe sforzarsi di scrivere una cosa in modo tale da farla diventare parte dell’esperienza di coloro che la leggono.