Licia Troisi – Libri
Anch’io ho paura. (…) Stasera anch’io, per la prima volta, sento la morte al mio fianco e ho scoperto che in fin dei conti questa maledetta vita mi piace, mi piace proprio.
Anch’io ho paura. (…) Stasera anch’io, per la prima volta, sento la morte al mio fianco e ho scoperto che in fin dei conti questa maledetta vita mi piace, mi piace proprio.
L’autore è il primo lettore del suo testo, il primo critico di sé stesso.
Ho ripensato alla signora che leggeva in treno. Dov’era adesso? A casa sua? Lo so che non era il caso di scendere a Woodlawn per seguirla, ma se lo avessi fatto? Se nella mia vita quella donna fosse stata destinata a diventare importante? Credo che sia questo a farmi paura: la casualità di tutto. Persone che per te potrebbero essere importanti, ti passano accanto e se ne vanno. E tu fai altrettanto. Come si fa a saperlo? Dovevo tornare indietro a parlare con il ragazzo messicano? Forse era solo, come me, forse aveva letto Denton Welch. Andandomene mi sembrava di abbandonarlo, di passar la vita, giorno dopo giorno, ad abbandonare la gente.
Il salvatore di Deepgate… avvelenato e lasciato marcire dalla gente che ho salvato. E per che cosa? La plebaglia mi disprezza, i miei stessi chimici mi disprezzano. La chiesa mi disprezza per quello che ho fatto per loro. Chi è questa gente? Gente la cui salvezza è stata pagata con la mia sofferenza. Dalla sofferenza della mia Elizabeth. Eppure continuo a sopportare tutto questo dolore affinché loro possano sopravvivermi.
È il dubbio che fa avanzare l’uomo nel suo cammino.
Terra e acqua, cielo e mare, se io lo voglio così deve andare…
Nei momenti difficili della nostra vitanoi dobbiamo essere capaci di perseguire tenacemente una meta,di volerla con tutta la forza del nostro animo,eppure dobbiamo anche saper aspettare.Come è più facile dare in escandescenze,sbattere una porta!Difficile è sopportare la prima, la seconda,la terza sconfitta e, ogni volta, ricominciare…