Licia Troisi – Speranza
La speranza induce a fare le cose più folli.
La speranza induce a fare le cose più folli.
Se ti chiedo un anelito di speranza, non mi rispondere con la voce dell’incoscienza. La grammatica del cuore coniuga l’infinito di ieri col presente di futuro.
Non c’è speranza nella fine, c’è speranza nell’inizio.
Gli uomini privi di speranza, quanto meno badano ai propri peccati tanto più si occupano di quelli altrui.Infatti cercano non che cosa correggere, ma che cosa biasimare.
Evito chi privo di speranze, prende il binario che lo conduce in quel luogo del “deraglio”. Evito chi infetta di negatività, se stesso e il prossimo. Evito chi non mi guarda negli occhi, chi crede che non si può ricominciare, chi pianta cattiverie e ne crea un giardino. Evito; perché ho la capacità di scegliere, ho la capacita di cambiare direzioni e percorrere senza esitazione la strada che nata sulla speranza e sull’ottimismo ha validi motivi per farmi sorridere, ha ottime prospettive di condurmi al domani.
È meglio essere violenti, se c’è la violenza nel nostro cuore, piuttosto che indossare la maschera della non violenza per coprire la propria impotenza. La violenza è sempre preferibile all’impotenza. Per un uomo violento c’è sempre la speranza che diventi non violento. Per l’impotente questa speranza non c’è.
Non nasce giorno senza un po’ di luce, non si sveglia uomo senza una speranza.