Orazio Andrea Santagati – Speranza
Non so lasciare le emozioni a metà. Dovrei rinunciare alla speranza.
Non so lasciare le emozioni a metà. Dovrei rinunciare alla speranza.
Come l’acqua scalfisce una roccia lasciando segni ovunque, la vita scalfisce l’anima mia. Un anima trafitta dai non sensi, troppe vite andate, troppa speranze perdute in quei spazi scalfiti dal dolore, troppo speranze perse, troppi sogni svaniti in quelle amare lacrime, e non fa piega il vuoto che ne perde quest’anima troppo stanca per rinascere!
La speranza è quella luce negli occhi quando ritrovi la tua anima. Quella che pian pianin sta tornando da me e che spero nessuno perda mai.
Quando il dolore diventa rabbia, e la rabbia diventa dolore, cosa ne resta della speranza?
Nel dolore è viva la speranza. Nel cuore spera l’amore.
La vita continua a ripetermi che i sogni non hanno luogo dove vivere e, quasi dispettosa, la mente affonda mani e cuore nell’inconsistenza delle nuvole, camminando su uno specchio d’acqua che riflette il cielo, così anche quando lo sguardo si abbasserà sarò sempre capace di volare.
Lo stereotipo del concetto è la linea che separa l’allusione del conoscere da quella del sapere.