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Lina Sotis – Società

Negli anni Settanta c’erano le comuni politiche, poi è venuto il periodo dell’esoterico. La comune più nota dei nostri tempi è quella televisiva del Grande Fratello. Non si impara niente ma si disimpara anche la voglia di dividere una casa con tante persone. È una tv che esalta il peggio di tutti. È un gioco a cui nessuno di noi deve stare. Guardatela ogni tanto, poco. Per dire: l’ho visto, era tremendo.

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    La nostra terra è affetta da sindrome di highlander poiché coloro che arrivano ai vertici si preoccupano solo di fare attorno a se terra bruciata delle migliori intelligenze circondandosi solo di nani e ballerine pronte ad osannare il potente di turno.Ed è così che le dinastie imperanti sono impegnati quotidianamente a far fuori i loro stessi sostenitori o colleghi di partito che hanno il torto di fare politica, magari sapendola pure fare meglio di loro, senza avere però prebende da spargere; la forza di queste dinastie sta nell’impedire da decenni a chiunque voglia fare politica di crescere, li colpiscono inesorabilmente facendoli capitolare o comunque cercando di sterilizzarli.Ma queste dinastie affette da onnipotentismo non comprendono che cosi facendo agevolano le tare che gli impediscono poi di avere eredi e che alla loro dipartita il loro ricordo presto cadrà nel dimenticatoio visto lo sfacelo che lasceranno.

  • Giulio Vergine – Società

    2500 anni fa un certo Aristotele in uno dei suoi scritti più celebri affermava “ogni popolo ha il governo che si merita”. Sono passati molti anni da quell’affermazione e l’Italia continua ad avere il governo che merita il suo popolo ma un popolo che non merita l’italia. Ebbene si questo popolo non merita, una nazione, un territorio che ha nei suoi antenati e nelle sue radici una storia e una cultura così vasta che per secoli il mondo intero ci ha invidiato. Non sto qui a celebrare quello che è stato il nostro glorioso passato, chi ha studiato lo saprà bene ed anche meglio di me, chi non lo conosce invece, chi non conosce il proprio passato, farà parte di quella grande maggioranza di individui che ci hanno portato ad arrivare a questo triste punto nello scorrere inevitabile del tempo e della storia. Chiudo la mia parentesi citando altre brevi e concise parole: “chi ignora il proprio passato non avrà futuro”. Insomma il vostro futuro, o meglio le basi per costruirlo sono state poste dai nostri antenati ma se non le conoscete non costruirete mai il vostro futuro, sarete solo comparse di un tempo non vissuto.