Linda Effe – Anima
Il tuo ricordo era una candela accesa, mi consumava, scioglieva e logorava. L’ho spento, e ora la mia anima è graffiata di cera fredda.
Il tuo ricordo era una candela accesa, mi consumava, scioglieva e logorava. L’ho spento, e ora la mia anima è graffiata di cera fredda.
La mia anima vaga sul mare…approda a nuovi lidi ma li fuggecerca un appiglio sicuro,…
Nella mia anima risuona vivo, il dolce riso di una bimba, che mai stanca di correre e sognare, segue sempre ciò che le dice il cuore.
Non siamo noi surrogato di esistenza, noi siamo pura sostanza, apparteniamo alla più bella realtà, la vita. Consumiamo questo momento, viviamo appieno questo dono e se la tristezza insinua la nostra mente, non chiudiamo la nostra anima in celle vuote, prive di senso, anzi guardiamo indietro c’è chi sta peggio, andiamo incontro alle loro sofferenze, aiutiamo chi procede piano, anche se non possiamo dar niente il fatto di esserci è già tanto. Un cuore è prezioso quando il suo dono è l’amore!
Siamo e staremo sempre soli davanti ad un guaio, ci conviene non lamentarci e pensare ad una rapida soluzione.
Chi scrive col cuore avrà sempre un posto speciale nell’anima di chi legge.
Dove tace il cuore, la ragione risponde con la voce dell’anima.