Linda Effe – Anima
Il tuo ricordo era una candela accesa, mi consumava, scioglieva e logorava. L’ho spento, e ora la mia anima è graffiata di cera fredda.
Il tuo ricordo era una candela accesa, mi consumava, scioglieva e logorava. L’ho spento, e ora la mia anima è graffiata di cera fredda.
Credo che essere in pace con il proprio “io”, sia il segreto per andar a cercare nuovi stimoli nel mondo “esteriore”.
Le mani che toccano l’anima hanno gli occhi che guardano il cuore.
Sono il contatto con te stessa. Lascia che continui a riflettere il profondo e brillante…
Come potrei trattenerla in me, la mia anima, che la tua non sfiori; come levarla, oltre te, ad altre cose?
Quando comincio a scrivere, è come se la mia anima volesse uscire della prigione che…
Quando gli specchi rifletteranno l’anima il mondo sarà pieno di spettinati e malvestiti.