Linda Effe – Libri
Smettila di innamorarti del buono del libro, quello gentile e amabile, perché alla fine, sarà quello che farà concludere il romanzo.
Smettila di innamorarti del buono del libro, quello gentile e amabile, perché alla fine, sarà quello che farà concludere il romanzo.
“Le lacrime – pensò – portano con sé tutti i sentimenti che l’anima fa provare nel momento in cui vengono create… che sia gioia, disperazione, infelicità, frustrazione, soddisfazione, esultanza, tristezza, abbandono o qualunque altro sentimento, non importa… il modo più rapido e naturale per dimostrarlo è proprio quello di piangere. Le lacrime sono le messaggere della nostra anima e contengono tutta la potenza dei sentimenti che essa rende possibili.”Andry mosse appena un dito e subito tutte le gocce divennero sottili come pioggia e si precipitarono verso il triangolino per scomparire, man mano, dentro di esso.Lo spettacolo fu stupendo.
La sua bellezza esuberante e il suo sentire ingenuo agivano ognuno per conto proprio. Le pareva di essere una bambina inserita in un gioco di adulti, e che non le appartenesse. Ma il fisico prorompente urlava più forte della dolce ingenuità, recitava di una donna spregiudicata, opulenta, scandalosamente esuberante. Quanto forte era il contrasto tra quel corpo e il suo sentire. L’unica emozione fisica che conoscesse era quella strana tensione del ventre, palese denuncia di attrazione erotica, quando le piaceva qualcuno.
La letterattura è il modo di maneggiare il magma della vita senza ustionarsi.
Alcuni scrittori per scrivere hanno bisogno della vena. Altri dell’avena.
Persa nel cielo lungo la notte del mio cammino, sono due luci che mi accompagnano dovunque sto, una nel sole, per quando il sole mi copre d’ro, una nel nero, per quando il gelo mi vuole a sè.Signora Luna che mi accompagni per tutto il mondo puoi tu spiegarmi dov’è la strada che porta a me?Forse nel sole, forse nell’ombra così per esser, ombra nel sole, luce nell’ombra, sempre per me.
E i giorni smisero di avere un nome…