Livia Cassemiro – Tristezza
Io sono il passato che il tuo presente rimpiange.
Io sono il passato che il tuo presente rimpiange.
L’infelicità deve essere commisurata non tanto al male in sé, quanto al carattere di chi soffre.
Sembra di esser meno disgraziati, quando non si è soli a soffrire.
È meglio soffrire come ho già fatto in precedenza… È meglio che mi lecchi le ferite come ho fatto in passato.Soffrirò giorno e notte, notte e giorno. E questo potrà durare settimane, mesi, forse anche un anno.Finché una mattina, al risveglio, mi renderò conto che sto pensando a qualcosa di diverso, e capirò che il peggio è ormai passato. Il cuore è affranto, ma si riprendrà e riuscirà a scorgere ancora la bellezza della vita. È già successo in precedenza e accadrà di nuovo…
Non posso resettarmi come un computer, ma lo farei volentieri.
Ogni volta che sei infelice, aggiungi alla realtà una reazione negativa.
Chi dice “Com’è triste Venezia” non ha mai visto Monfalcone.