Livia Cassemiro – Uomini & Donne
Quale donna potrà mai sentirsi regina avendo accanto un uomo schiavo di sé stesso!?
Quale donna potrà mai sentirsi regina avendo accanto un uomo schiavo di sé stesso!?
Si può piacere a tutti, basta non avere un minimo di personalità.
Noi donne siamo nate – o siamo state educate così? – attente a tutto quello che accade agli altri, ma assai poco a ciò che ci riguarda in prima persona. Nel linguaggio del non detto, viviamo protese verso “l’altro finale”: la maternità. I figli maschi non si accorgono di nulla, loro giocano a pallone; le femmine, invece, si preoccupano perché il viso della mamma è segnato dalla tristezza: da sempre sanno riconoscere le espressioni della tristezza.
Attento a frequentare le gatte morte, potresti fare la fine del sorcio.
Preferisco essere la donna semplice che sono senza pretese ne vanti. Sono semplicemente io e non mi cambierei con nessuno. Non amo la superbia di chi crede di avere una d maiuscola di fronte al suo esser donna quando invece la parola “donna” non la completa nemmeno, non la rispecchia e non le appartiene. Le donne più belle sono quelle che sono semplicemente donne senza pretendere di essere “grandi”. La loro grandezza sta in un animo umile, in un silenzio intelligente e non hanno bisogno di dimostrare ne mostrare nulla perché hanno la sicurezza di chi sono!
Le donne migliori sono quelle che si asciugano una lacrima e ti dicono: “è tutto apposto”! Solo per non farti preoccupare. Le donne migliori sono quelle che non hanno chiacchiere ma fatti. Che lasciano l’indifferenza dove regna la stupidità e donano calore e tempo dove regna la sincerità. Le donne migliori sono quelle fatte non di ferro, ma di una forte fragilità e sensibilità ma con una forte coerenza nel saper vivere e scegliere.
Le donne francesi sono così gentili che alla prima entrata si può far conoscenza e alla prima conoscenza si può avere un’entrata.