Lord Byron (George Gordon Noel Byron) – Desiderio
Il piacere è un peccato, ma qualche volta il peccato è un piacere.
Il piacere è un peccato, ma qualche volta il peccato è un piacere.
È bello fuggire se ti sembra giusto e se lo vuoi. Mentre ti chiudi la porta alle spalle ti senti più vivo, la strada è sempre una lunga promessa. Ma quando il treno si muove il vagone diventa una gabbia senz’aria, il domani un tunnel che ti condurrà chissà dove. Di colpo ti scopri malato, afflitto da mille minacce, rimpiangi il tuo letto che era morbido e caldo, la tua casa che era comoda e buona e non sai più quello che vuoi. Temiamo tutti il futuro. Rimpiangiamo tutti il passato e siamo tutti incerti all’inizio.
Accogli tutto quello che puoiun giorno sarai tu ad essere accoltoil mondo è fatto di male e di beneaccontentati.
Un brivido scorre lungo la spina dorsale insinuandosi nel midollo vertebra dopo vertebra annullando ogni mia volontà. Un pensiero strusciante e strisciante si inerpica fra le cosce tremanti che si aprono a mostrarti spudorate il pulsare umido della mia intimità. Stille di desiderio scendono inermi calde e dense urlo silenzioso della voglia la mia di te.
È meglio essere una nullità nel regno metafisico dei morti, che qualcheduno nel regno terreno degli stupidi.
Anche se perdiamo i contatti con certe persone che amiamo penso che una persona devi averla prima nel cuore per ricordare sempre i tempi vissuti insieme ad essa, il bene voluto indipendentemente dal tempo che passa.
Ci sono desideri che il tuo cuore non potrà mai smettere di sognare.