Lord Byron (George Gordon Noel Byron) – Desiderio
Il piacere è un peccato, ma qualche volta il peccato è un piacere.
Il piacere è un peccato, ma qualche volta il peccato è un piacere.
Il desiderio di ciò che non hai, non ti permette di godere ciò che hai.
Se i miei occhi potessero parlare, sorriderebbero piangendo dalla felicità, se le mie labbra potessero baciare in un silenzio atroce gusterebbero il sapore della tua pelle e di quelle infinite guance. Se le mie braccia potessero volare, ti prenderei in volo abbracciandoti forte a me, se ti avessi qua con me ti prenderei per mano per non lasciarti più.
Non c’é desiderio ardente che rimanga inappagato.
Io non lo voglio, si può anche suicidare. Gliela do io la corda per impiccarsi.
Finché ho un desiderio, ho una ragione per vivere. La soddisfazione é la morte.
Io nacqui nella prateria dove il vento soffiava liberamente e dove non c’era nulla a bloccare la luce del sole. Io nacqui dove non c’erano recinti e dove ogni cosa respirava liberamente. Io voglio morire là, e non dentro queste mura.