Lorenzo Melcarne – Vita
Un errore, una sfasatura porta a questo. Chissà.
Un errore, una sfasatura porta a questo. Chissà.
La solitudine è un fiore di vetro, potrebbe rompersi fra le mani.
Un personaggio, signore, può sempre domandare a un uomo chi è. Perché un personaggio ha veramente una vita sua, segnata di caratteri suoi, per cui è sempre “qualcuno”. Mentre un uomo – non dico lei, adesso – un uomo così in genere, può non essere “nessuno”.
Mi dicono “hey, sei forte!”. Devo esserlo per forza, ho dovuto esserlo per forza. Per sopravvivere. Perché questo mondo se ne fotte che tu sei buono, gli altri se ne fottono di te e se possono ti fottono. Perciò sono forte: perché non c’era altra via di uscita.
Il pensiero abita nelle Menti e, se ti metti in Osservazione con occhi in purezza puoi seminare buone Idee.
Questa è la vita, un assolo di violino in un’orchestra, una fisarmonica nella sagra di una giostra, un inchino, poi si lascia il palco ad altri e, si chiude la festa. Siamo polvere che il vento disperde, in una manciata di tempo.
Il rumore è sinonimo dell’inettitudine di una persona di salvaguardare la dignità e l’anima altrui.