Lorenzo Tremarelli – Arte
E comunque l’immagine continua a vivere dopo la fine della proiezione, nel cuore di coloro che ne sono stati spettatori.
E comunque l’immagine continua a vivere dopo la fine della proiezione, nel cuore di coloro che ne sono stati spettatori.
La critica è più sicura della lode.
Penso che si debbano controllare i materiali in modo misurato, ma è importante lasciare che essi abbiano una sorta di vita propria; come la naturale forza di gravità, se dipingi un muro la pittura gocciola; non c’è motivo di combatterla.
Ogni arte è una rivolta contro il fato.
Sto lottando con un quadro cominciato alcuni giorni prima della mia ricaduta, un falciatore, lo studio è giallo, terribilmente impastato, ma lo spunto era bello e semplice. E allora ho visto in questo falciatore – vaga figura che lotta come un demonio sotto il sole per venire a capo del suo lavoro – ci ho visto l’immagine della morte, nel senso che l’umanità sarebbe il grano che si falcia. È quindi, volendo, l’antitesi di quel seminatore che avevo tracciato prima. Ma in questa morte nulla di triste, tutto succede in piena luce con un sole che inonda tutto di una luce d’oro fino.
Niente è troppo meraviglioso per essere vero.
La più grande ragione del dipingere è che non c’è ragione di dipingere.