Louis-Ferdinand Céline – Uomini & Donne
Quel che mi aveva fatto pensare per la prima volta in vita mia, ma pensare davvero, idee pratiche e tutte mie, era certo il comandante Pinçon, questo ceffo da torturatore.
Quel che mi aveva fatto pensare per la prima volta in vita mia, ma pensare davvero, idee pratiche e tutte mie, era certo il comandante Pinçon, questo ceffo da torturatore.
La donna ama l’uomo perché è testardo, perché vuole sempre avere ragione, perché è geloso, perché sa essere tenero quando vuole, perché è passionale, perché a volte è arrogante, perché la guarda negli occhi e le sa dire – sei bellissima-, perché ha un modo meraviglioso di avvolgerla tra le sue forti braccia e una delicatezza infinita nell’accarezzarla con le sue mani calde.
Non farti mai troppe domande sulle donne, impazziresti nel cercare delle risposte che non troveresti mai.
Quella donna dunque, nata nel cinquecento con il dono della poesia, era una donna infelice, una donna in lotta con se stessa. Tutte le condizioni della sua vita, tutti i suoi istinti, erano ostili a quello stato d’animo che è tuttavia indispensabile, se si vuole esprimere liberamente ciò che si ha nel cervello.
Ormai sei solo polvere su ricordi appassiti, isolati, foglie secche che cadono dagli alberi in autunno, vecchie fotografie conservate distrattamente, le riguardi con freddezza, poi le metti da parte o le butti via.
Uomini che nel 2013 dicono che le donne sono cambiate. Ma io dico vi depilate, vi fate le sopracciglia così sottili da sembrare delle geishe, vi intimorite per un nulla, ci rubate i trucchi e le nostre creme. Cazzo, qualcuno doveva pur prendere in mano la situazione!
Quando t’imbatti in una donna intelligente, non hai molte alternative al tuo solito gioco, se non quello di alzare i tacchi e, prima di fare una figuraccia, andartene.