Luana D’Onghia – Filosofia
L’umanità è per me un mare di nebbia.
L’umanità è per me un mare di nebbia.
Dio creò la pietà come amore incondizionato, l’uomo la rese un’arma per deridere e ingannare.
Nasciamo, per così dire, provvisoriamente, da qualche parte; soltanto a poco a poco andiamo componendo in noi il luogo della nostra origine, per nascervi dopo, e ogni giorno più definitivamente.
È molto più difficile imparare meccanismi semplici che perdersi in ragionamenti contorti e complicati, senza raggiungere l’essenzialità stessa.
Io amo la mia parte razionale. Ma evidentemente lei non ama me. Viene a trovarmi troppo raramente.
Filosofo non è colui che insegna della vita, ma colui che l’impara.
La felicità, la gioia e l’allegria sono molto più insensibili in confronto alla tristezza, al dolore e alla sofferenza.Tendiamo a sentire più l’agonia dei secondi in confronto al benessere dei primi; come se quest’ultimi fossero tenue nebbia al mattino che si dissolvono in pochi attimi.La felicità, la gioia e l’allegria sono come tratteggiati sulla sabbia mentre la tristezza, il dolore e la sofferenza vengono scolpite nella roccia. Tendiamo ricordare più i secondi che i primi; come se per quest’ultimi soffrissimo d’una sorta d’amnesia, slavate via dalla sabbia al passaggio della schiuma, dalle onde del tempo e dal continuo suo peregrinare. Mentre i secondi son come sassi lanciati al cuore e si depongono sull’anima appesantendola ogniqualvolta il loro ricordo torna a farci visita, visita poco gradita.