Luc de Clapiers Vauvenargues – Lavoro
Per operare grandi cose, bisogna vivere come se non si dovesse mai morire.
Per operare grandi cose, bisogna vivere come se non si dovesse mai morire.
Colui che è irrequieto non cura i dettagli. Come potrà dunque portare a termine la sua impresa, se questa implica responsabilità?
La realtà del lavoro operaio, con i suoi problemi e anche nella sua configurazione umana, ha rappresentato una parte importante della mia vita. E non lo dimentico.
Riconoscenza: parola sconosciuta ai datori (sfruttatori) di lavoro.
Ossessione, potere, senza pietà, prestazione, disagio, sfruttamento, obbligo…
Tanto il mio lavoro è inutile, diciamo futileessenzialmente rimovibile, sostituibileregolarmente ricattabile, il mio lavoroè bello come un calcio all’inguine dato da un toro.Il mio lavoro è roba piccola fatta di plasticache piano piano mi modifica, mi ruba l’animadice: “il lavoro rende nobili”, non so può darsisicuramente rende liberi di suicidarsi.
Ci hanno rubato i sogni, ci hanno rubato la dignità, ci hanno ingannati… noi che dovevamo essere la generazione privilegiata quella che nn avrebbe mai capito la gente del dopo guerra… guardiamo il mondo intorno a noi e vediamo macerie anche se di bombe nn ne sono cadute.