Luca Bianchini – Comportamento
Ci piace complicarci l’esistenza perché diamo troppa importanza agli altri. Che poi agli altri, di noi, importa assai meno di quanto pensiamo.
Ci piace complicarci l’esistenza perché diamo troppa importanza agli altri. Che poi agli altri, di noi, importa assai meno di quanto pensiamo.
L’uomo che proferisce parole cattive non deve aspettarsi di ricevere parole buone.
Diceva che sono pochi, pochissimi i libri che terminano con l’ultima riga, e sono i più crudeli, perché non ti danno il tempo di salutare la storia, i personaggi, di distaccarti con la lentezza e la malinconia che inevitabilmente caratterizzano la fine, quando conti le pagine per vedere quanta storia puoi trascorrere ancora insieme all’autore. Non c’è amore più intimo e incompreso di quello di un libro che ti piace, mi ripeteva, e a me sembrava il discorso di un vecchio.
Anche prescindendo dal potente che sa concentrare tanto nelle sue mani, il rapporto di ogni uomo con i suoi escrementi rientra nella sfera del potere. Ci si libera dei propri in locali particolari, che servono solo a ciò; l’istante più privato è quello della deiezione; l’uomo è veramente solo soltanto con i suoi escrementi.
Chi non sa per certo, non parli.
Cerchi di toccarmi ma mi sposto, perché se mi raggiungi è più difficile staccarmi, ho paura di distruggerti e di dover cambiare per saziarti, non sarei io, non sarei più il lui!
Posati sempre con la forza del rispetto e con la delicatezza di una piuma su…