Luca Cape – Tempi Moderni
L’epoca in cui far credere di essere qualcuno conta più che essere se stessi. Non mi piace.
L’epoca in cui far credere di essere qualcuno conta più che essere se stessi. Non mi piace.
Il risultato dei programmi fatti con cura è sempre scambiato per fortuna dai cretini.
Uno straniero povero e venuto in Italia per trovare lavoro si è imbattuto in persone che pur cercando di sfruttarlo gli hanno dato una mano a trovare una sistemazione. Dopo aver tanto faticato questo straniero è diventato benestante ma chi l’ha aiutato ne è diventato invidioso. Come è falsa la nostra carità!
Le antiche città producevano schiavi, le nostre producono disoccupati.
Se le rivoluzioni si facessero su facebook gli italiani sarebbero meglio degli zapatisti.
Viviamo in un’epoca che legge troppo per essere saggia, e crede troppo per essere bella.
Dove sono finiti quei gesti carini che si riservavano a quella persona che per noi era davvero speciale. Quelli che si facevano senza l’aiuto di WhatsApp oppure di Facebook. Era bellissimo quando qualcuno ci rincorreva senza tempestarci di messaggi. Quando dimostrava tutto ciò che sentiva in poche e semplici mosse. Erano i tempi in cui i fatti erano al primo posto e contavano ancora più delle parole. Adesso veniamo ricoperti di troppe parole non sentite, di promesse non mantenute e di corteggiamenti freddi e virtuali.