Davide Trezzi – Tempi Moderni
Abbiamo superato i limiti del divertimento e della coerenza, ma ormai non ci accontentiamo più neppure dell’infinito.
Abbiamo superato i limiti del divertimento e della coerenza, ma ormai non ci accontentiamo più neppure dell’infinito.
Casa: habitat fisico di molti, ma non di tutti. Dimora: habitat spirituale di tutti, senza eccezione alcuna. Casa-dimora: habitat fisico-spirituale, in via di estinzione per mancanza di amore.
Il sesso virtuale? È come fare l’amore sottovetro, unico vantaggio? Non si corre il rischio di prendere qualche malattia.
Non è una vita di merda e non è un mondo di merda. Pensa cosa sarebbe questo pianeta senza noi… un Paradiso! Quindi, amico mio, mi spiace dirtelo… ma siamo noi la merda.
La stupidità è una malattia, per la quale non si è ancora trovata la cura.
Le persone rispondono agli incentivi. Tenete bene a mente per il vostro futuro che probabilmente…
Ho l’anima antica. Non amo il cellulare, i messaggi. Ma guardare gli occhi, respirarne l’anima di ogni singola parole. Adoro il muovere lento delle mani e il profumo della carta intrisa di inchiostro. Le case in cui si impasta ancora il pane così come a farci l’amore. Amo i cavalli e quel modo tutto loro di muoversi, come sempre in attesa di un appuntamento; e quell’idea di libertà che ti donano sempre, anche dietro un misero recinto. Amo i fiori e le parole dolci, le canzoni e le dediche. Amo chi mi fa arrossire, ma il complimento deve esser garbato. E non dimentico. Ricordo a lungo. Ricordo per sempre.