Luca Englaro – Vita
A rammentarci la nostra mortalità ci pensa il beffardo e cinico scorrere del tempo che, inesorabile, strappa la maschera alla vita per mostrarci il suo volto più autentico, quello di una tremenda e inguaribile precarietà.
A rammentarci la nostra mortalità ci pensa il beffardo e cinico scorrere del tempo che, inesorabile, strappa la maschera alla vita per mostrarci il suo volto più autentico, quello di una tremenda e inguaribile precarietà.
La vita ha questo di strano, che se non vuoi accettare nient’altro che il meglio, molto spesso riesci a procurartelo.
“Vivere è Difficile” ma cosa ci rimane? Se non il tempo di trovare un sogno inaspettato, sono tanti, e non per forza devono ammuffire nel cassetto. “Da bambino” sognavo cose semplici e banali, magari adesso sono più intraprendente.
Ci si illude di sapere tutto, a quindici anni, poi a venti, a trenta, a quaranta uguale.
Quando ti stanchi di tutto ti rifugi nell’assurdo.
La vita è simile ad uno strumento a corde: sfiorandole, ognuna di loro emanerà un diverso suono ma la corda che diffonderà il suono più forte è quella della nostra positività.
Quando dici a te stesso che puoi superare tutto, dentro di te hai già la soluzione ai tuoi problemi.