Luca Roveda – Economia e Finanza
In questo mondo il “low cost” non esiste, esiste la “low inculata”.
In questo mondo il “low cost” non esiste, esiste la “low inculata”.
Papà, tu che ci governi,potresti spiegarci perchéhai riempito di debiti Mamma Italia?Noi che siamo i tuoi Figli,stiamo seguendo il tuo esempio,ma non vogliamo lasciare il conto ai tuoi nipoti,perché noi li guardiamo negli occhi tutti i giorni!
Adriano Olivetti si poneva sessant’anni fa questi quesiti: “Può l’industria darsi dei fini? Si trovano, questi fini, semplicemente nei profitti? O non vi è qualcosa di più affascinante, una trama ideale, una destinazione, una vocazione?” Per tutta la vita Adriano s’impose di ricordare un ammonimento di suo padre Camillo, fondatore dell’azienda Ivrea: “Ricordati che la disoccupazione è la malattia mortale della società moderna; devi lottare con ogni mezzo affinché gli operai di questa fabbrica non abbiano a subire il tragico peso della miseria avvilente che si accompagna alla perdita di lavoro.” Adriano commentava: “Il lavoro dovrebbe essere una grande gioia ed è ancora per molti tormento, tormento di non averlo, tormento di fare un lavoro che non serva, non giovi ad un nobile scopo.”
Se capissimo che i morti non sentono profumi e che l’amore non esiste, le famiglie dei fiorai morirebbero di fame.
Se non hai soldi è sicuro, non sei nessuno. Ma se sei qualcuno è perché devi soldi a qualcuno!
Il turbocapitalista non presta attenzione. L’affitta.
La crisi economica (si) serve per impoverire i poveri e per arricchire i ricchi, e quindi per rendere più “deboli” gli onesti e più “forti” i disonesti.