Luca Roveda – Uomini & Donne
Non voglio diventare il classico uomo tutto amici, giochi, calcio, morosa da una parte, bere ecc piuttosto mi taglio le balle.
Non voglio diventare il classico uomo tutto amici, giochi, calcio, morosa da una parte, bere ecc piuttosto mi taglio le balle.
Osservo impotente la mia vita sporcarsi con il fango dell’infamia altrui, mentre lacrime di dolore e amarezza scorrono copiose, come a voler ripulire quella parte di mondo che rispecchia ed esalta solo la bestialità degli uomini.
Non rinnego le parentesi vissute con le persone sbagliate, concedo loro il merito di aver indossato le maschere giuste.
Uomini che si innamorano di uno stato, di una fotografia, di ciò che una donna scrive, ma che poi non sanno cos’è l’amore, quello vero quello che a pelle ti fa respirare vita vera.
Una donna va trattata come un diamante grezzo il nostro compito e lavorarci attorno per far sfoderare la sua determinata bellezza e il suo valore.
L’uomo che si dimostra forte e troppo sicuro di se, nel momento in cui vedrà crollare le sue certezze si frantumerà insieme ad esse. L’uomo o la donna fragile troppo impegnato a mettersi continuamente in discussione, “intrecciato” nella ragnatela dei suoi perché, sempre alla ricerca di risposte che gli diano certezze non si frantumerà anche per la sola volontà di non deludere.
Viaggiare da “soli”, ti dà il dono di creare qualsiasi rapporto umano o, un qualcosa di materiale, partendo completamente dallo zero più assoluto.