Luca Roveda – Uomini & Donne
Alzare le mani contro una donna, è come alzarle contro la vita. (Cosa indegna)
Alzare le mani contro una donna, è come alzarle contro la vita. (Cosa indegna)
Diventare una donna è di interesse speciale solo per un maschio transessuale. Per le donne effettive è semplicemente una buona scusa per non giocare a calcio.
Tutti facciamo pensieri osceni. A volte, sono il frutto di assurde paure. Ma finché rimangono pensieri, siamo soltanto persone.
E bacerò sempre le sue mani mio signore, affinché il legame che ci unisce non si dissolva mai, e perché mio unico signore io desidero soddisfarla in eterno, perché solo porgendole me stessa io riesco a sentirmi viva.
Se trovassi un uomo onesto il mare cambierebbe colore.
Ma, senza accusare Kitty, Levin non poteva fare a meno di pensare che anche l’educazione di lei, troppo superficiale, troppo mondana, fosse un po’ colpevole di questa inerzia. “Oltre alle cure di casa, alla sua toilette, alla broderie anglaise, non ha nessun interesse serio. Non s’interessa delle sue occupazioni, non dell’azienda, dei contadini, non della musica (eppure era abbastanza brava), non della lettura. Non fa nulla ed è completamente soddisfatta della sua vita”. Levin non capiva che sua moglie si preparava a un periodo di attività che l’avrebbe obbligata ad essere insieme moglie, padrona di casa, madre, nutrice ed educatrice, dei suoi figli. Non capiva che essa sapeva queste cose per istinto, e preparandosi a questa tremenda fatica si concedeva dei momenti di spensieratezza, di felicità nell’amore, per poter apprestare meglio il suo futuro nido.
No, non voglio essere una delle vostre donne confezionate col cellephane. Non voglio essere presenza tenera di piccole risate e di sorrisi stupidamente allettanti e dovermi sforzare di essere quel tanto triste e ammiccante e al tempo pazza e imprevedibile e poi sciocca e infantile e poi materna e puttana e poi all’istante ridere pudica in falsetto a una vostra immancabile trivialità.