Luca Zecca – Vita
Se dopo aver lanciato il sasso, qualcuno grida “ahia”, allora hai fatto centro.
Se dopo aver lanciato il sasso, qualcuno grida “ahia”, allora hai fatto centro.
Ci sono persone che pur non essendo giocatori passano la loro vita sempre con “l’uomo nero” in mano.
La vita, un tempo indefinito che va incontro alla morte.
Disprezzo per chi ferisce gratuitamente gli altri, senza nemmeno conoscerli. Schifo per chi fa della vita altrui il suo punto di riferimento per essere anche in malo modo considerato. Pena per chi dipinge il suo volto di belle sfaccettature quando è evidente cosa nasconde nell’anima. Indifferenza per queste categorie di persone che non sanno lasciare niente nella vita delle persone vere e sincere.
Ho fatto un altro buco alla cintura, qualcuno mi dice che sono un figurino, ma io mi sento solo una figuraccia, forse dentro i vestiti c’è solo il mio scheletro.
Ci vorrebbe una corazza di ferro da indossare come se fosse una seconda pelle, per difendersi, proteggersi dal mondo, dalle angherie della vita e dalle ingiustizie ci vorrebbe un secondo fegato, uno non basta per sopportare o forse ci vorrebbe solamente più fede, per credere ancora a qualcosa, o forse semplicemente abbiamo smesso di “credere”.
Di vite non se ne vive solo una, ma cento o più.