Lucia Gaianigo – Vita
Alla scuola della vita bisognerebbe presentarsi muniti di una gomma e di una matita rossa: la prima per cancellare le sconfitte, la seconda per sottolineare le vittorie.
Alla scuola della vita bisognerebbe presentarsi muniti di una gomma e di una matita rossa: la prima per cancellare le sconfitte, la seconda per sottolineare le vittorie.
Si cresce, si matura e si impara! Felice di aver conosciuto tutti anche chi non valeva niente, hanno insegnato alle mie gambe a stare in piedi da sole e alla mia mente a sorridere su molte cose insignificanti.
Pensieri.Ero seduta sul treno che da Cattolica mi portava a Roma e mentre guardavo il paesaggio fuori che mi scorreva davanti agli occhi velocemente, allo stesso modo scorrevano i miei pensieri!Qualcuno si soffermava giusto il tempo di ricordare, qualcun’altro era così veloce che non riuscivo a soffermarmi in quel momento che fu. Quante cose vedi col senno di poi! Quante motivazioni dai a quei trascorsi!Quanti piccoli particolari riesci a scorgere nel breve tempo di un flashback, mentre ti attraversano gli occhi e ti ridanno la stessa emozione vissuta di quel momento.Quel pugno che senti direttamente nello stomaco, e ti fa ritmare il cuore come un campanellino d’allarme.Che creatura meravigliosa è l’essere umano, capace di contenere ed esternare miliardi di emozioni attraverso ricordi accumulati un intera Vita!
I veri consensi nella vita, quelli che veramente contano non arrivano dagli altri e dalle loro parole, ma da ciò che raccoglierai e da ciò che diventerai.
Sono intoccabile come il fuoco, perché, a volte, è di fiamme che ti devi avvolgere per sciogliere quel ghiaccio che hai dentro.
Non sprecatevi in suggerimenti per la mia salute, la colpa è del bisogno di bere, non del bere in se.
La vita è un assurdo rumore tra due silenzi.