Lucia Griffo – Destino
C’è un orologio che regola il tempo? Lo vorrei trovare per fermarmi al giorno prima.
C’è un orologio che regola il tempo? Lo vorrei trovare per fermarmi al giorno prima.
Il mondo qualora dovesse distruggersi, dimostrerebbe la stupidità degli esseri umani che non sanno tenere a bada la propria ingordigia.
Così come l’umanità in generale, anche il singolo individuo lamenta l’avverso destino. Crogiolandosi nella malasorte è incapace di cogliere pillole benefiche che la dea bendata ha nascosto tra le pieghe della vita.
E ora c’è solo bisogno di silenzio ostinato e riposo.Oggi smetto di correre e inizio a camminare,camminare lentamentea piedi nudi sull’asfalto,per poter sentire di nuovo il calore…buona fortuna… a me!
Distribuire il pane, quando il pane sono le persone, ha a volte il sapore del destino, né dolce né amaro, e parole impresse nel cuore diventano l’unica verità, anche, e forse soprattutto, nel fuoco della divina vanità. Egli dunque non è più spettatore, ma parte di un sogno che ora lo sovrasta.
Cobra in delirio turberà dolce agnella… una stella brucerà!Spento il cuore, da ferita sangue uscirà, finché… guarita ai dolori della vita temprerà la mente.
Il destino, quando apre una porta, ne chiude un’altra. Dati certi passi avanti, non è possibile tornare indietro.