Lucia Griffo – Stati d’Animo
Le lacrime scendevano da sole lentamente; la risposta è nel cielo.
Le lacrime scendevano da sole lentamente; la risposta è nel cielo.
È marzo, il tempo muta in continuazione, stamattina presto c’era il sole ed ora il cielo è di nuovo grigio. E così muta anche il mio stato d’animo, si alternano momenti di malinconia e apatia a momenti di fantasia e voglia di fare.
Si dice che “chi vive di speranza, disperato muore”, io non vivo di speranza, io cerco di sopravvivere e mi aggrappo a tutto ciò che mi fa stare bene, ma la speranza nei momenti più duri non l’ho mai mollata e nel momento in cui mi sono resa conto che forse un po’ di cinismo stava aleggiando nella mia mente mi sono detta: “no, non ci sto è brutto essere cinici” e anche se ferita, delusa, ho deciso di restare pulita perché credo e ho sempre creduto che non si è tutti pronti a far del male al prossimo! Concedo sempre il beneficio del dubbio e a volte anche troppo ma soprattutto non ho paletti nella mia mente!
A volte ti capita di avere un’occasione che, talmente è splendida, non te la sei mai sognata, e vi rinunci perché pensi di non essere all’altezza, perché le cose così belle capitano solo agli altri. poi ci ripensi e cogli il senso della tua esistenza.
Sovente ci si fanno dei propositi che non si riescono a realizzare. Sovente ci si ritrova in una camera chiusi a pensare. Cose sbagliate, cose non dette, desideri che giacciono lì nella nostra mente e che l’altro non vuole capire. Frustrazioni, sogni infranti, gioie uccise, e tutto ciò concorre al fallimento della nostra giornata.
Dico che le parole mi fanno segno e che i significati m’aprono fistole sotto la pelle, lasciando i vestiti intatti e recidendomi solo le vene, rompendomi il cuore. Ma non si potrà mai dir di me d’essere una donna in disordine, forse, solo chiusa nella scatola delle mille razionalità, una per ogni diversa occasione, colta o perduta, tralasciando la sciatteria ed ogni cosa abbia a che fare con l’ovvietà; di questo, ne è pieno il mondo ed a volte, il mondo è un brutto posto.
Strano come diventiamo degli etichettati. Neanche stessimo in vetrina.