Lucia Griffo – Stati d’Animo
Comprendo il tuo dolore; il mio è racchiuso in una conchiglia, in fondo al mare.
Comprendo il tuo dolore; il mio è racchiuso in una conchiglia, in fondo al mare.
Quanta in-sana normalità. La follia è l’estro puro della carne che si fa pensiero altro. Non sono mai così tanto folle, e ragionevole, al contempo, come quando m’imperversa la necessità di scrivere.E volo.
Malinconica è la tua bellezza.
Bisogna tracciare i sentieri della nostra vita e lasciare dietro di noi emozioni che non svaniscano mai. Segnare con sentimenti reali e forti quello che ci attraversa l’anima per non dimenticare il senso del nostro vissuto.
A volte ho come la sensazione di essere sospinta verso qualcosa non so, tipo cambiare aria città vita ricordi.
Scissioni elettive. Li chiamo così i frammenti che saltano in aria come mine vaganti, a rischio scoppio, da quel mio me centrale che avrebbe bisogno di interezza. Proiezioni. Salti funambolici tra il trapezio del Sé e l’isoscele dell’Io. Tonalità. Crome e diesis che mi urlano dentro in sinfonie distorte e stonate. E più mi urlo, mi urlano, più m’insonorizzo e più non mi do retta. Il “no” è la mia ottava nota musicale. Mi sbatto gli occhi in faccia. Mi allontano, di schiena. C’è chi si prende le misure; io mi prendo le distanze.
Per volare non basta avere le ali; Le devi sbattere con coraggio e in piena libertà.