Lucia Quarta – Abuso
Che fine fa la superbia, si resta soli con essa, l’invidia, non sarà mai in pace con la tua anima.
Che fine fa la superbia, si resta soli con essa, l’invidia, non sarà mai in pace con la tua anima.
Se hai i soldi hai anche i vizi.
Tutti siamo potenziali criminali. Il crimine non ha sesso né posizione geografica né religione.
Lui si avvicina, la rabbia che gli riempie le vene e gli occhi offuscati dalle lacrime, dalla convinzione di essere il centro del mondo, il padrone. Lei si tocca distrattamente i capelli e si tortura le labbra cercando di scacciare via la paura che le soffoca il cuore solo nel sentire quei passi. Le mani dell’uomo che una volta le toccava con tenerezza il viso, erano diventate il suo incubo. Le carezze si erano trasformate in schiaffi. I baci si erano trasformati in grida, in sputi e in insulti. Lei urla ma soltanto nella sua mente, dalle sue labbra non esce nessun suono, né un singhiozzo, né un sospiro, se ne sta in silenzio aspettando la fine mentre lui le priva il corpo e l’anima.
Il gioco era semplice, è bastato farti credere che non avessi carte, per scoprire il…
È vitale fare un uso responsabile delle parole, ed è urgente condannarne l’abuso come crimine.Questa…
Le ali a volte le userei, per andare lontano su un’isola, è lì che andrei, dove regna il silenzio, dove c’è tanta pace, in un cassetto chiuderei la guerra… mettendolo sotto terra.