Lucia Quarta – Vita
Amo le persone che non usano doppie facce, ma sanno usare l’anima ed il cuore.
Amo le persone che non usano doppie facce, ma sanno usare l’anima ed il cuore.
Qualunque cosa l’uomo guadagni deve pagarla cara, forse anche solo con la paura di riperderla.
La vita è come suonare un assolo di violino in pubblico imparando mentre lo si esegue a suonare lo strumento.
Se la nostra benevolenza non include anche noi stessi, è incompleta.
Puntare dritto al cuore delle persone è facile, entrarci è un dono, ma è rimanerci che è difficile.
Quanti giorni si sprecano in gioventù, incoscientemente si pensa di essere eterni. Non si riflette sulla morte, si pensa “è troppo lontana la morte”, “c’è tempo”, “ci sono speranze e sogni da realizzare, amori da vivere”, “c’è tempo!” I giorni passano, alcuni inutilmente ed i sogni e le speranze man mano sono soffocati da problemi da risolvere dai dolori o dalle malattie. Nel dolore si apprende un’infinità di cose, tutto questo, però può non Impedire di pensare a quanti errori si poteva evitare, a quante altre strade si potevano percorrere, ai giorni trascorsi pensando al futuro facendosi sfuggire il presente. Si vivono attimi di felicità intensi nei sogni e nelle speranze avverate o quando l’amore, forse breve, fa capolino. Ci si ritrova con i capelli imbiancati, e si pensa “non c’è più tempo, non c’è futuro!” Ormai lo hai imparato che bisogna ora, vivere il presente!
Ci sono persone vive, che non sanno vivere e non vivranno mai.