Luciana Toscano – Amico
Cosa mai ci può essere di più squallido di una persona che ti considera “amico” solo fino a quando può, in un modo o in un altro, servirsi di te?
Cosa mai ci può essere di più squallido di una persona che ti considera “amico” solo fino a quando può, in un modo o in un altro, servirsi di te?
E chi muore senza portare nella propria tomba almeno una pedata ricevuta in dono da un qualche amico?
Gli amici dei miei amici sono amici loro.
Amico: la più bella cosa che tu possa avere e la più bella cosa che tu possa essere.
Un amico vero ti sta vicino sempre nei momenti più tristi… sa qual è la parola da regalarti per farti sorridere, ma troppe volte per il troppo dolore che ci tormenta non riusciamo mai a ringraziarlo abbastanza. Ma il vero amico per tutto ciò non se la prende e continua a darci gioia… e allora la gioia entra davvero in noi: per l’amico si ricomincia a sorridere davvero.
A volte deve pur succedere che nell’esistenza di uno scrittore fortunato, ci sia qualcuno, un poco in disparte, che non lascia passare la frase inesatta che per stanchezza vorremmo lasciare; qualcuno capace di rileggere con noi fino a venti volte una pagina incerta; qualcuno che ci sostiene, ci approva, alle volte ci contraddice; che partecipa con lo stesso fervore alle gioie dell’arte ed a quelle della vita, ai lavori dell’una e dell’altra, mai noiosi e mai facili. E non è nè la nostra ombra nè il nostro complemento, ma se stesso; e ci lascia una libertà divina, ma, al tempo stesso, ci costringe ad essere pienamente ciò che siamo. Hospes comesque.
Tratta il tuo amico come se potesse diventare un nemico.