Luciano De Rosa – Nemico
Meglio cento nemici, che un falso amico.
Meglio cento nemici, che un falso amico.
Sono capace di aspettare in eterno pur di togliermi la soddisfazione di vedere il mio nemico strisciare, sono capace di trasformarmi in quella che non sono pur di farla pagare a chi mi ha fatto del male, sono capace di godere della sofferenza di queste persone, e questo perché la perfidia di certa gente mi ha portata ad essere così.
Si arriva al punto di non ritorno quando per “forza” si vuole distruggere! Si arriva al punto di cadere e non rialzarsi più quando tutto ciò che si voleva “donare” agli altri in modo subdolo decide di tornare al mittente! E prima o poi ci torna!
Quando un giorno, passeggiando, trovi una persona che, per quanto colta possa sembrare, comincia a irridere la tua figura, in quel momento sicuramente avrai un’arma con te, l’indifferenza; poiché sei sicuro del fatto che tale individuo non è altro che un inutile, ignorante e fatiscente forma di vita.
Sentendo la morte nel mondo non potevo evitare di sentire la morte anche nel mio cuore e dentro di me, ma come potevo io resistere alla morte che mi opprimeva, senza che avessi un’arma o una difesa altrettanto forte? Come potevo da sola io essere viva e illuminare il mio animo quando tutto era avvolto dalle tenebre? Come potevo sfuggire all’odio, senza che venisse da me l’amore?
Tutti hanno questa strana abitudine di crearsi un nemico, di odiare qualcuno, sarò pure fuori dal coro, ma io non odio nessuno. È faticoso odiare, dirne peste e corna, rifare amicizia e riodiare, sembra diventato un lavoro. Io preferisco lasciar lavorare il tempo, in questi casi è un manager competente e preparato, la sua azienda non è mai in passivo.
Quanto tempo ho perso piangendo e chiudendomi in me stessa per la cattiveria altrui. Oggi mi dispiace tanto dirvi che non temo più nessuno e che la mia sicurezza mi permette di guardare dritta in faccia certa gente e mettere i miei occhi dritti dentro i loro. Peccato che non possano dire e non abbiano il coraggio di fare altrettanto certe persone. Nate per nascondersi, lanciare il sasso e nascondere la mano, agire e discolparsi accusando gli altri. Li chiamano vigliacchi!