Sofocle – Nemico
Non v’è nemico peggiore del cattivo consiglio.
Non v’è nemico peggiore del cattivo consiglio.
Sono capace di aspettare in eterno pur di togliermi la soddisfazione di vedere il mio nemico strisciare, sono capace di trasformarmi in quella che non sono pur di farla pagare a chi mi ha fatto del male, sono capace di godere della sofferenza di queste persone, e questo perché la perfidia di certa gente mi ha portata ad essere così.
Il denaro non può comprare degli amici, ma può procurarti una classe migliore di nemici.
La peggiore sconfitta che puoi dare al tuo nemico è l’indifferenza.
Mi chiedo spesso se certa gente ci è o ci fa, vedo e sento cose che solo una persona priva di materia grigia potrebbe fare e dire, boh, il mondo è bello perché è vario ma i pagliacci stanno ovunque.
Sentendo la morte nel mondo non potevo evitare di sentire la morte anche nel mio cuore e dentro di me, ma come potevo io resistere alla morte che mi opprimeva, senza che avessi un’arma o una difesa altrettanto forte? Come potevo da sola io essere viva e illuminare il mio animo quando tutto era avvolto dalle tenebre? Come potevo sfuggire all’odio, senza che venisse da me l’amore?
Il mio miglior amico sono io e il mio peggior nemico sono sempre io, almeno so chi ringraziare quando sono felice o con chi prendermela quando sono triste! Solo così si può raggiungere la completa libertà dalle persone, essendo schiavi di se stessi, ma almeno sei schiavo e padrone e puoi decidere il ruolo, arrecando danno o piacere sempre e solo a te!