Luciano De Rosa – Stati d’Animo
Sono stanco di aspettare, io cambio vita!
Sono stanco di aspettare, io cambio vita!
Credo chesia il fatto di tenerci così tantoad una persona,che ci spingea fare follie.Quel grande affettoche ci spinge acercare in tutti i modi difar battere forte forteil suo cuorecome batteil tuoquandola vedi.E tenti,tu tentiin tutti i modidi avere un po’ della sua attenzione.La cerchicon lo sguardo.Le sorridiquando ti guarda.La osserviquando si gira.Ed è…l’affetto che proviper leiche ti fasentire gioia odolore.Tuttosembra esserenelle sue mani.Tu stessa,ti senti così piccolaed indifesa;Tra braccia grandi grandiche possonocullarti…o buttartigiù.Così.E tu piangi ridi.Sembra un ballodelle tue emozioni.Altalenanti.E chi ti guida…è lei.Dolce e innocuaoTormentante…Creatura?
Osservare la pioggia da dietro una finestra, sentirne l’odore, fissare una goccia tra tante solcare silenziosamente il vetro per incontrare nel suo percorso altre gocce, unirsi e condividere un viaggio, breve come un respiro, intenso come un sospiro.
A volte quel che più necessita non sono le parole ma un caldo e rassicurante abbraccio.
Spesso chiudevo gli occhie immaginavo un prato in fiore…un cielo azzurro con nuvole biancheche mi invitavano a volare…un mare dal colore cangiante…verde… azzurro… bianco…le onde che si infrangevano a riva…Ma aprendo gli occhi,davanti a me potevo vedere solo un muro grigio…e poca luce…e non capivo neppure da dove quella piccola lucepotesse arrivare…Nel corso della mia vita…ho chiuso spesso gli occhi e sono riuscito sopravvivere,grazie ai miei sogni e ai miei desideri…in attesa di riuscire ad abbattere quel moro grigio…oggi chiudo ancora gli occhi…e quando li apro…vedo ancora il muro grigio… ma è lontanolontano…in mezzo ad un mare meraviglioso…e per di più…il muro ha un grande buco in mezzo…non sono riuscito d abbatterlo completamente…ma… ci sono passato attraverso…seguendo quella piccola luce che riuscivo a vedere…
Non credo più alle favole, ma credo che esista ancora chi le racconta bene, le interpreta e molto spesso alcuni di loro ci vivono pure dentro purtroppo.
L’insensibilità accende la sensibilità di chi vede oltre.