Luciano Guareschi – Morte
Quando morirò, voglio esserci anch’io.
Quando morirò, voglio esserci anch’io.
Chi non trova la voglia per vivere, trova una scusa per morire.
Non le piacerà quella compagnia eterogenea, ma la morte è democratica. Non importa chi tu sia, da dove tu venga, o che cosa abbia fatto. Nessuno è speciale.
Il canto delle civette ed il grido degli allocchi, sono presagi di funesti rintocchi.
Il suicidio dimostra che ci sono nella vita mali più grandi della morte.
La Morte mi ha insegnato ad amare la Vita.
Chi è nato rotondo, non può morir quadrato.