Luciano Guareschi – Progresso
Il tempo non si ferma mai, sfortunatamente. O fortunatamente.
Il tempo non si ferma mai, sfortunatamente. O fortunatamente.
L’uomo e la natura non si incontrano, perché il progresso è in ritardo e la natura è andata via prima.
Senza deviazione dalla norma, il progresso non è possibile.
Ieri mattina ho perso ben due ore a pulire quattro o cinque seppie. Alla fine, mentre mi lavavo le mani, mi sono sorpreso a pensare che sarebbe stato meglio evitare le seppie a getto d’inchiostro e comprare quelle laser. Poi sono uscito dall’appartamento per fare due passi e nell’ascensore, dopo aver premuto il pulsante del piano, ho cercato il tasto “invio”, senza trovarlo, naturalmente. Così, ho deciso di tenere spento il computer per qualche giorno per disintossicarmi. Questa roba l’ho scritta a manina, con la biro. Ma un paio di volte ho cercato il comando “salva”.
Gran parte del progresso nella qualità della vita è il risultato dell’opera di individui impegnati a fare ciascuno il proprio dovere con abilità e coscienza. Molte scontentezze personali, nonché tanti difetti dei prodotti e dei servizi, sono la conseguenza del tenere lo sguardo fisso in alto, allo scalino superiore, invece che dritto davanti a sé, al lavoro che si sta facendo.
Non piangiamo al passato, ma sorridiamo al presente e all’inizio di qualcosa di nuovo.
L’uomo non riuscirà mai a ribellarsi a Dio ma le macchine riusciranno a ribellarsi all’uomo.